Politica:riso, pasta o minestra?

Non sono una fanatica di Renzi, sia chiaro.Però a lui va il merito di aver finalmente preso il toro per le corna-
Mette giù 3 proposte per la riforma della legge elettorale e iniziano i malumori e i dispettini.
Forse Matteo faceva meglio a non tirar fuori la storia delle unioni di fatto: questione importante, ma NON FONDAMENTALE. Conosco gente "unita di fatto", che se la passa bene: redditi più che buoni, crociere di tutto rispetto, settimana bianca e, se dello stesso sesso, accettati serenamente sul posto di lavoro (almeno dalle mie parti). Quindi una "regolamentazione", più che legittima per carità, ma che può aspettare.
Chi non può aspettare sono le aziende in crisi, i giovani precari, la gente sospesa nel limbo dell'insicurezza.

E poi forse Matteo faceva bene a non agganciarci pure la Bossi-Fini.Vero, va rivista o abolita. Però,alla faccia dell'ipocrisia, quanti Italiani sono nella stessa condizione dei cosiddetti "clandestini" o "extra-comunitari"? Ma di questo parleremo più in là.

La legge elettorale, dicevo.Allora ci sono tre buste e la cosa è semplice: scegli la 1, la 2 o la 3.
Poi si fa la conta e chi ha più numeri vince.E si fa questa benedetta legge che aspettiamo da anni. Se non mi sfugge qualcosa è una proposta ragionevole.
Invece no. Alfano si attacca ai valori della famiglia (appunto:era un argomento da discutere dopo). Grillo non patteggia con nessuno in questo Parlamento "delegittimato" da una Corte, in fin dei conti "delegittimata". (Quindi anche tu, caro Beppe sei delegittimato coi tuoi).Da molto tempo lo vai predicando:ma allora perchè ti sei presentato alle Elezioni con un metodo "delegittimato" Vuoi veramente il bene di questo Paese? Allora oltre che proclamare AGISCI. Le cose si possono cambiare solo dal di dentro, avete un'occasione unica. Ballate la loro musica, visto che siete in ballo.Vi/ci state incartando.

Poi, era da scommetterci, salta fuori il masochismo del Pd, più rancoroso al suo interno che verso l'ex-senatore B. Fassina che si dimette da ministro per una battuta , non/battuta del suo segretario. Non si dimettono se sono inquisiti, si dimettono perchè si offendono per delle frecciatine: peggio dei bimbi...

Letta che dice che...bhè sì, la proposta è buona, ma dev'essere frutto della maggioranza di questo Governo. Se la legge si dovesse fare anche con i voti dell'opposizione, per Henry ciò equivarrebbe a delegittimare l'attuale leadership.Ma siamo fuori?
In matematica meno più meno fa più.
Macchiavelli diceva che "Il fine giustifica i mezzi"

Amate o no questo Paese?
Allora deponete le armi, anzi no, toglietevi i grembiulini , sedetevi buoni buoni intorno al tavolo e decidetevi riso, pasta o minestra? Poi potete alzarvi e tornare alle vostre ricreazioni.
Perchè se questa è una metafora per voi, per la maggioranza degli Italiani non lo è.A molti manca veramente il necessario.

Siamo stanchi dei vostri giochini, sotterfugi, privilegi, divisioni, unioni, patti, promesse, bugie, parole vuote.
"....il pan ci manca
sul ponte sventola bandiera bianca" 




...e autopromo 2:le mie Sfumature.

Beccatevi pure questa.
Come scrivo nel prologo , che è forse un po' contorto, si tratta di uno sconvolgimento a 360 gradi della ben nota trilogia, e il perchè l'ho spiegato.
A chi mi ha contestato dicendomi:"inventa una storia tua", faccio presente che in giro ci sono un sacco di fotocopie con titolo diverso, ma trama identica,
Le sfumature di Viola, hanno un titolo simile, ma è il contenuto che è totalmente diverso.Del resto alcuni recensori, direi molti, lo hanno capito.
Ciò che mi ha lasciata un po' amareggiata (per loro, non per me), è la difesa a spada tratta della Ana di E.L.James...Come si trattasse di una parente stretta o di un intoccabile.Questa cosa mi spaventa.

Primo perchè pur sempre di personaggio inventato si tratta
Secondo perchè Anastacia non è Anabel e non è il personaggio principale
Terzo punto...lo riassumo in una parola.Alienazione.

Il mio è un contromessaggio-
Contro i falsi valori.Contro la superficialità.Contro le mode e contro le marche.Contro un mondo di smodata ricchezza, in cui la cosa più importante non è certo l'anima.
Poi ci meravigliamo se queste nuove generazioni non vedono aldilà di un marchio e fan di tutto per averlo.
Ma per parlare di certe cose, occorrre usare lo stesso linguaggio.
Non so se mi sono spiegata.
Ah, un'altra mia fissa.
"Caro, è inutile che ogni volta scarti quella bustina.I virus terribili che cerchi di evitare, si trasmettono anche usando gli spazzolini altrui. E pure con le pratiche orali"
Mrs James, lo dica alle sue lettrici.Non è un particolare da poco.



GRATUITO

Ullalà , un po' di autopromo 1

Sono affezionata a questo libretto perchè contiene un similfantasy , 4 fiabe che ripropongo e che sono tanto piaciute (con mia somma meraviglia poichè credevo di apprezzarle solo io) e due racconti veri (il primo è su di un pellegrinaggio e il secondo riguarda un po' tutti noi, nel dopo feste). Avrei voluto qualche parere su "Parusìa" , del tipo :"Come sto andando in questo genere?" Non l'ho avuto, pazienza.Nulla viene a caso. Mi levo la soddisfazione di riportare le recensioni alle favole moderne. 

Eh sì! Forse mi conviene farmi un medagliere.....
  

Cody: Si leggono quasi senza pausa queste quattro fiabe; ognuna di esse propone un momento di leggerezza dedicato ai bambini, insieme ad un'occasione di riflessione diretta all'adulto che non saprà non cogliere riferimenti a tematiche tutte contemporanee. I temi proposti sono diversi: confronto del modo di vivere in varie epoche storiche, problematiche odierne, quali l'integrazione. La narrazione procede in maniera scorrevole e piana. Si rilevano incongruenze nell'impaginazione dello scritto che si manifesta visivamente in maniera non proprio uniforme per ciò che concerne soprattutto la spaziatura concessa all'interlinea; non si comprende, inoltre, l'impiego di maiuscole spesso fuori luogo. Non avendo ancora avuto modo di leggere opere più impegnative di questa autrice mi riservo nel dare un commento più articolato in merito alla prosa e allo stile, data l'esiguità di questa raccolta di fiabe. Consiglio la lettura di questo ebook a grandi e piccoli lettori.  
Tiziano ... poche storie scritte bene adatte ai bambini, ma forse più utili agli adulti.. in alcuni tratti mi sono addirittura commosso:l'ho fatto leggere ai miei nipoti e figli.. da sottolineare il filo conduttore tolleranza, aprire gli occhi, non dare nulla per scontato, valorizzare il passato e le tradizioni, rispettare le diversità...anche di razza, in barba ai pregiudizi. Insomma, mi è piaciuto molto. ps bellissima la figura della nonna che apriva la bocca come per parlare, ma poi si taceva...ma il resto lo lascio a voi... Clara Sorprendente Queste favole sono emozionanti e approfondiscono con delicatezza dei temi d'attualità. Sono molto belle e coinvolgenti assolutamente non banali. Consigliatissimo!  

Diego Luci Un piccolo tesoro Le fiabe sono un genere che frequento spesso da quelle classiche a quelle più antiche. Questo libro rappresenta un piccolo tesoro di quattro fiabe. Le prime due in particolare mi hanno colpito per la semplicità e l'eleganza con cui l'autrice intende rendere comprensibili ai bambini due temi molto diversi tra loro (uno dei quali particolarmente spinoso). La forza fiaba però riesce a far riflettere anche l'adulto più corrazzato e assuefatto alla decadenza dei tempi che viviamo. Della seconda, in particolare, mi ha colpito una certa venatura di catarismo che traspare (magari inconsciamente) nel dialogo tra gli angeli, segno che, come nelle migliori fiabe, l'autrice attinge a una saggezza popolare che si propaga a dispetto di tutte le ideologie. La terza inizia in sordina, forse con un pizzico di ingenuità di troppo, per poi stupirci nel finale. La quarta, pur mantenendo l'eleganza delle altre perde un po' in semplicità... ma è una questione da poco. Capisco che consigliare a maggio di comprare un libro natalizio è un po' ridicolo ma una volta comprato e salvato sul vostro Kindle sarà un tesoro da scoprire in una lunga sera del prossimo inverno all'approssimarsi del Natale e riflettere su quello che conta davvero.

 Pessolano Michele Lo stupore della vita
Quattro racconti che vanno diritto al cuore. Quattro sfaccettature della nostra vita quotidiana che l'Autrice descrive in maniera fantasiosa ma reale. Quattro modi di affrontare la vita reale su cui il lettore è chiamato a riflettere. Ciascuno di noi dovrebbe ogni tanto interrompere il ritmo vorticoso della vita e, segnando il passo guardando al passato, riflettere e meditare su ciò che la vita gli ha donato. Consigliabile la lettura.



Naturalmente grazie! Ma mi resta la fissa....che ne pensate di Parusìa? (Quando voglio so essere insistente più di una mosca tzè tzè)

The Rolling Stones - It's Only Rock 'N' Roll @ Glastonbury [HQ]



PURA ENERGIA....

Quando siete incavolati perchè vi han recensito male, riscoprite questi Immortali

RECENSIONI. gioie e dolori

Da quando ho scoperto Amazon e la libertà che ti offre, mi si è aperto un mondo.Mi piace scrivere, ma non sono granchè nella parte "tecnica" e in quella "promozionale" ancor peggio.Forse perchè non mi sovrastimo o forse perchè, in realtà, non ho ancora scritto un'opera completa.
Veniamo al dunque: per gli Indie, le recensioni sono oro.Quando io trovo qualcuno che mi recensisce gliene sono grata, se la recensione è negativa e motivata, ci rifletto.Se è ingiusta rispondo sulle mie note FB. "Le peggiori recensioni su Keihra Palevi".Vado in contro-tendenza, non esibisco le mie medaglie.Per ora non mi va.
Quello che non comprendo è lo scagliarsi a mo' di lesa maestà, contro quelli che ti recensiscono non positivamente.Devi beccarti anche questo, quando ti esponi.Non credo che una recensione negativa e immotivata possa danneggiare un autore, come bisogna alzare le orecchie,in presenza di Indie, quando le recensioni entusiastiche sono troppe.

Ho trovato in un blog, e anche in giro, un certo malumore riguardo a certe recensioni non lusinghiere e mi son sentita un po' toccata, quando ho letto l'invito a far altro, invece che recensire.

Oltre che scrivere, leggo.E a me piace recensire, dire la mia.Tutto tempo dedicato in modo gratuito e spero, il più possibile obiettivo.Ultimamente sono diventata più selettiva, 5 stelline non sono poi molte per esprimere un parere...Pochissime volte sono stata ricambiata, nello spirito del "siamo tutti una squadra".

Poi chiaro che ognuno ha il suo "stalker letterario", quello che non lo fa perchè lo pensa , ma per altri poco nobili motivi.Temiamo così tanto che questo mini la bontà di quanto abbiamo scritto?

Ci sono modi più meschini per affossarti e io l'ho provato sulla mia pelle, al punto da essere terrorizzata di entrare nella top 100, perchè un qualcosa ti scappa sempre: uno spazio, una virgola, un accento.

Recensisco anche quando proprio non ce la faccio più a leggere commenti sgrammaticati ed entuasiasti su operette vuote di sapore.E qui parliamo, solitamente, di autori anglofoni o nostrani spinti dalle CE, a torto.Intendo non meritevoli. Il fatto è che le CE , che prima sdegnavano il self-publishing, ora lo temono, e hanno iniziato a cavalcare l'onda. Sono maestre nel promozionare un prodotto, e , figuriamoci se non hanno capito il valore delle recensioni.Per loro è semplice: bastano un po' di account et voilà, il loro libro appare recensito e magari c'è dietro un manipolo di impiegati, se non ci infilano la portinaia o il fattorino...

In conclusione: non dite mai voi/noi  Indie a uno che vi recensisce male "vai a far questo o l'altro", "va in quel posto o peggio". Perchè i casi sono due: 
1) è invidioso...bene, non è un brutto segno.Significa che siete arrivati più in su di lui
2) la pensa proprio così. Le opinioni non sono un reato.Potete sempre fare come me e oltre a sbandierare le rece positive, createvi un angolino dove controbattere a quelle che ritenete ingiuste.

Ripeto, ci sono altri modi subdoli di sabotaggio.

Le recensioni sono oro e recensire seriamente richiede tempo ed onestà, e anche un certo rischio di farti dei nemici.

Un certo Razzi dice...."fatti li cazzi tua....", ergo non recensire per non aver problemi.

Ma a me il mondo di Razzi non piace.